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Com’è cambiato il modo di relazionarsi tramite telefono cellulare negli ultimi 20 anni

1998 è questo l’anno in cui i telefoni cellulari iniziano a diventare un bene di massa. Non più uno strumento a disposizione di grandi manager, il cellulare diventa uno strumento utilizzato in Italia anche da adolescenti e ragazzi.

Immediatamente i rapporti relazionali tra le persone iniziano a modificarsi con l’avvento della nuova tecnologia, anche se i costi sono relativamente alti.

Una ricarica di credito costa dalle 25.000 alle 50.000 lire, una cifra considerevole. Il mondo scopre l’sms, un nuovo modo di comunicare: 160 caratteri, formano infatti il messaggio. Il costo varia tra le 200 alle 400 lire a seconda della compagnia telefonica. Un messaggio da utilizzare con parsimonia, si fa attenzione ad ogni parola, si preme invio e si attende la risposta.

Le tariffe sono al secondo o al minuto: per le strade verso la fine degli anni ‘90 e l’inizio dei 2000 si incontrano persone intente a fare telefonate veloci. È un’epoca nella quale siamo tutti raggiungibili in qualsiasi momento, la comunicazione si basa su sintesi e rapidità. I rapporti veri sono ancora quelli vissuti vis à vis davanti ad un caffè, in piazza o al muretto. È l’epoca dello “squilletto”, fatto e ricevuto.

Nel 2000 la Nokia lancia il 3310, un telefono piccolo con al suo interno un gioco semplice e coinvolgente: “snake”. Le tariffe cominciano a scendere, sul mercato arrivano le ricariche in euro e se ne trovano da 2, 5 e 10 euro. L’Italia è connessa. In quel momento fanno da padroni ancora gli sms con la loro sintesi, la piazza ed il muretto, le fotografie sono ancora di gruppo e si aspetta la fine del rullino per poterle vedere.

Nel 2006 cambia tutto. Entrano nel mercato i telefoni dotati di fotocamera

Tutto il mondo va on air, ogni attimo è fotografato, l’invio tuttavia è limitato all’mms che presenta un costo ancora considerevole. In questi anni la foto di gruppo si restringe sempre più, il paesaggio lascia spazio al singolo. Siamo alla vigilia della selfie mania.

Il resto è storia recente. La comunicazione con le varie app di messaggeria ci permette di inviare e ricevere messaggi audio, video e di testo a costo 0, la comunicazione è diventata frenetica, compulsiva poco esaustiva.

Il 2008 è l’anno della prima elezione di Barack Obama, che fa del Blackberry uno degli strumenti più importanti della sua campagna elettorale. Il futuro Presidente degli Stati Uniti manda al mondo un messaggio chiaro: quello di poter essere connesso attraverso le mail ad ogni cittadino degli Stati Uniti d’America. Ha inizio quindi l’era degli smartphone, della connessione h 24. Il modo di comunicare inevitabilmente cambia. La profondità degli sms lascia spazio alla rapidità compulsiva dI WhatsApp. Si condividono video, messaggi vocali e foto. La privacy perde di valore, ed è sostituita dalla voglia di apparire, di condividere anche i dettagli della propria vita. Lo smartphone diventa il palcoscenico della personalità oltre che uno strumento di lavoro, un modo nuovo per fare shopping. Abbiamo a portata di mano tutto il mondo, ma il rischio è di “vederlo” e non “viverlo”.

2017 la Nokia presenta il nuovo 3310, Back to The Future?