Prodotto dalla One2One S.r.l., Armadillo è una pellicola liquida per la Protezione di tutti i tipi di schermo per Smartphone e Tablet

 

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Il Blog sulla Nanotecnologia

Nanotecnologia e ambiente: il binomio del futuro

Le nanoscienze possono generare enormi benefici anche per la tutela ambientale.

Nanotecnologia e ambiente rappresenta il binomio del futuro. Non a caso ci sono sempre più evidenze di quanto le nanotecnologie, riuscendo a potenziare le proprietà dei materiali, possano risultare utili anche per diminuire gli inquinanti primari e secondari e, al tempo stesso, migliorare l’efficienza energetica.

Sia le fonti di inquinamento naturali, sia quelle cosiddette antropiche, ossia derivanti dall’attività dell’uomo, hanno un forte impatto ambientale. Basti pensare che il ciclo di produzione di qualsiasi prodotto causa l’emissione di gas serra, diossido di carbonio e non solo. Altre sostanze, come ad esempio i metalli pesanti, finiscono per contaminare acqua, aria e suolo.

Inoltre, vi sono prodotti che risultano più tossici, ma hanno un minor impatto sull’ambiente. Al contrario, prodotti meno tossici possono avere un effetto assai più negativo sul clima, in quanto richiedono una maggior quantità di energia. A questo aggiungiamo il fatto che produrre elettricità, calore ed energia ha di per sé un impatto notevole sull’ambiente.

Tuttavia, i processi produttivi non sono gli unici che influiscono sul nostro ecosistema e di conseguenza anche sulla nostra salute. Purtroppo i gas di scarico prodotti dalle automobili, l’utilizzo eccessivo di aria condizionata in estate e riscaldamenti in inverno contribuiscono notevolmente a peggiorare la situazione. A questo si aggiungono anche gli allevamenti intensivi che sono tra le prime cause di inquinamento globale e tutte quelle sostanze di uso comune, quali: detergenti, vernici, solventi, colle etc.

Nanotecnologia e ambiente: vantaggi

Il mondo scientifico sta studiando come poter utilizzare al meglio le proprietà dei nanomateriali per affrontare la questione dell’ambiente anche in relazione a salute e benessere.

Difatti, poter controllare la materia a livello di molecole ed atomi può portare enormi vantaggi, sia diretti che indiretti, sull’ambiente:

  • Riduzione di inquinanti atmosferici (decontaminazione e sanificazione di aria, acqua e suolo; utilizzo di prodotti ecocompatibili, ecc.)
  • Maggiore efficienza energetica (legata anche alle energie rinnovabili, isolamento termico, ecc.)
  • Migliori condizioni igieniche (sostituzione di sostanze tossiche; trattamenti antibatterici, ecc.)
  • Aumento della durata dei prodotti

Nanotecnologia e ambiente: ricerche e studi

Le nanoparticelle potrebbero essere utilizzate per depurare le acque reflue o bonificare i terreni da sostanze contaminanti. È questo ciò che emergerebbe da uno studio, pubblicato sulla rivista nature.com, condotto dal Massachusetts Institute of Technology.

I ricercatori statunitensi hanno sviluppato delle nanoparticelle che funzionano come una sorta di spazzini, capaci di legarsi alle sostanze inquinanti. Quando queste vengono esposte a luce ultravioletta, si convertono rapidamente e in maniera irreversibile in aggregati macroscopici. Questo processo rende possibile eliminare in modo efficiente gli inquinanti idrofobi da acqua e terreni contaminati, ma anche sostanze tossiche presenti, ad esempio, sulla carta degli scontrini.

Nanocoralli in grado di pulire gli oceani

Sulla rivista scientifica “Journal of Colloid and Interface Science – Elsevier” sono stati pubblicati i risultati di una ricerca della Anhui Jianzhu University (Cina) sui nanocoralli. I ricercatori cinesi si sono ispirati ai coralli per realizzare delle nanostrutture che potessero risolvere l’inquinamento delle acque marine.

Partendo dalla capacità di queste forme acquatiche di assorbire metalli pesanti quali mercurio e piombo (capacità che le rende particolarmente sensibili ai danni causati dall’attività dell’uomo), hanno riorganizzato l’ossido di alluminio in nanostrutture analoghe ai coralli, caratterizzati da piccolissime arricciature. Sfruttando questa caratteristica, i ricercatori hanno osservato come i nanocoralli riuscissero a trattenere una maggiore quantità di mercurio pari a 2,5 volte rispetto ai metodi tradizionali, e senza agglomerarsi.

In realtà l’ossido di alluminio viene già impiegato in polvere per eliminare le sostanze inquinanti presenti nell’acqua. Il problema è che purtroppo diventa inutilizzabile dopo poco tempo, proprio perché tende ad agglomerarsi.

Nanomateriali del futuro per la tutela ambientale

Durante una delle ultime edizioni del Made Expo è stato messo in luce quanto sia stretto ed importante il legame tra nanotecnologia e ambiente. In quell’occasione sono stati presentati dei sistemi davvero innovativi, ideati per:

  • Migliorare l’efficienza energetica
  • Potenziare l’isolamento termico degli edifici
  • Sostituire prodotti normalmente inquinanti e tossici (detergenti, tinte, vernici, solventi etc.) con altri ecocompatibili
  • Allungare la durata degli oggetti e migliorare le condizioni igieniche. Grazie alle nanotecnologie in futuro gli edifici potrebbero disporre di superfici autopulenti che li proteggono anche dagli agenti atmosferici

Vediamo in maniera più dettagliata di cosa si tratta:

  • Prodotti nanotecnologici che rendono le superfici idro ed oleorepellenti, pur consentendo un’adeguata traspirazione
  • Formulazioni nanotecnologiche a base d’acqua (quindi meno inquinanti) che prevengono la corrosione
  • Pitture nanotecnologiche termoriflettenti/termoisolanti. Si tratta di prodotti traspiranti e idrorepellenti che possono essere utilizzati sia sulle pareti interne che esterne degli edifici. Queste caratteristiche migliorano l’isolamento termico ed impediscono la formazione di condensa e muffe
  • Rivestimenti innovativi costituiti da nanoparticelle fotocatalitiche che, sfruttando la luce naturale, riescono a distruggere le sostanze inquinanti, nonché i batteri che si depositano sulle superfici
  • Pitture che rendono le superfici su cui sono utilizzate idrorepellenti e, mediante la disgregazione delle sostanze, autopulenti. Le nanotecnologie, applicate sia in nanomateriali che in processi, sono in grado di rendere attive tutte quelle superfici normalmente passive agli eventi circostanti. Un esempio di tale applicazione è il proteggi schermo liquido Armadillo. Questo, una volta applicato, è in grado di eliminare il 99% dei batteri presenti sul display di qualsiasi dispositivo